Ogni appassionato di questo sport conosce i nomi dei migliori calciatori brasiliani. Troppo spesso però nella ricerca dei migliori giocatori ci si dimentica di quei bambini la cui vita è in pericolo per colpa di una povertà che molto spesso è la conseguenza della ricchezza dei contratti professionistici. Come può il calcio aiutare questi ragazzi?
La realtà Instituto Bola pra Frente (BPF) è nata da un sogno di Jorginho, ex campione di calcio cresciuto nella favela Muquiço, una zona degradata nella parte nord di Rio de Janeiro. La povertà e la mancanza di opportunità sono enormi. Molti bambini commettono reati spinti da spacciatori di droga che promettono soldi facili. Dopo aver visto molti dei suoi amici d'infanzia morire, Jorginho ha voluto lottare per cambiare qualcosa, e BPF è diventata la sua risposta.
Bola pra Frente utilizza il fascino del gioco del calcio e l’immagine degli atleti più famosi per attirare bambini e trasformare la loro vita. Per l'organizzazione, il calcio è più di uno sport. È un modo universale per tradurre le contraddizioni umane in uno spazio, un campo da gioco, dove tutti sono uguali e in cui tutti possono imparare, crescere e impadronirsi del proprio futuro. BPF coniuga lo sport con l'educazione sociale e provvede a costruire un futuro sostenibile per la grande maggioranza dei bambini che non troveranno un futuro professionale nel calcio. Lo sport li porta dentro, ma l'educazione li proietta verso un avvenire migliore.
"Ho aderito all'Istituto nel 2000, all'età di 13 anni," dice Jefferson Paulo Reis da Silva, oggi 22 anni. "Ho sognato di essere un giocatore osannato da tutti i fans. A 15, però, ho firmato con il primo gruppo per il progetto "Champion of Citizenship". Ho avuto molti insegnamenti che mi hanno consentito di ottenere buoni risultati sul lavoro e ho imparato a gestire la mia timidezza acquisendo conoscenza ed esperienza. Nel 2004 ho raggiunto il sogno più grande: sono entrato all’università studiando Gestione delle Reti Informatiche. Oggi sono impiegato presso una società norvegese e sono quasi in grado di comprare la mia casa. Ho capito che posso essere quello che voglio, ho solo bisogno di fare del mio meglio cogliendo le opportunità che mi sono costruito.”
Per saperne di più su Bola Pra Frente bolaprafrente.org.br
Salvare giovani vite in Brasile
02 dicembre 2009
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