Di certo il 2009 non potrà dimenticarlo tanto facilmente. Esordire in Serie A e in Coppa Italia, marcare Cristiano Ronaldo in Champions League, fare la prima apparizione in azzurro e venire subito confermato per la Confederations Cup. Tutto in sei mesi. Tutto a soli 18 anni. Di certo Davide sta gettando le basi per un futuro stellare. I commenti si sprecano, i complimenti pure. C’è chi lo paragona a Bergomi, chi l’ha eletto erede di Maldini, nonostante giochi nell’altra metà di Milano. Ma Santon, nonostante tutto questo bailamme, non ha perso la concentrazione nemmeno per un istante, non ha deviato dalla sua strada neanche di un metro. Sulla carta d’identità un ragazzo, in campo un veterano.
Sei mesi da leone
09 juin 2009
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